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SQUAT – III parte: movimenti di compensazione nello squat

SQUAT – III parte: movimenti di compensazione nello squat La tecnica di esecuzione di uno squat è necessaria per massimizzare il reclutamento muscolare e minimizzare il rischio di infortunio. Individui che non hanno buona mobilità articolare, stabilità articolare o controllo neuromuscolare spesso mostrano movimenti compensatori. Un movimento compensatore è la modalità con cui il corpo ricerca il percorso meno faticoso per eseguire un particolare pattern di movimento. Per esempio, se un soggetto esegue una distensione verticale delle braccia sopra

SQUAT – II parte: tecnica

SQUAT – II parte: tecnica Posizione di partenza 1 Stazione eretta con i piedi alla stessa larghezza delle spalle, le punte dei piedi che puntano leggermente all’esterno (massimo 5-8°), le ginocchia allineate sopra al secondo-terzo dito. (Il grado di abduzione del piede dipende dall’anatomia di ogni persona)2 Per eseguire lo squat con il bilanciere, appoggiare il bilanciere sulle spalle, sotto il collo, con l’impugnatura delle mani più ampia delle spalle, in base alla mobilità articolare delle spalle del soggetto. Istruzioni per

SQUAT – I parte: introduzione e biomeccanica

SQUAT – I parte: introduzione e biomeccanica Ci sono buone ragioni per cui lo squat è di gran lunga l’esercizio più popolare tra gli atleti e i frequentatori delle palestre. Ci sono molte evidenze che descrivono il suo utilizzo per migliorare la resistenza muscolare, la forza, la potenza e il volume muscolare della parte inferiore del corpo.L’obiettivo è di proporre una revisione sulla tecnica di movimento, la muscolatura coinvolta, gli errori tecnici più comuni, e le raccomandazioni per massimizzare