Tonificazione muscolare

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Cos’è la tonificazione muscolare? Come l’EMS può stimolarla?

 
Le vacanze sono alle porte e, come tutte le estati che si rispettino, chi più, chi meno, chi senza dirlo a nessuno e chi dicendolo a bassa voce teme la prova costume.
 
Durante la primavera nelle palestre e nei parchi anche i più distratti noteranno un’impennata di presenze. Tutti con un solo obiettivo: TONIFICAZIONE MUSCOLARE .
 
 
Ma cosa significa tonificazione?

Il tono muscolare fa sì che il nostro corpo vinca le forze che ci circondano, principalmente la gravità. È quel grado di tensione che il nostro sistema nervoso assieme all’apparato muscolo scheletrico attiva per farci stare in piedi, utilizzando principalmente muscoli posturali. Il tono muscolare è il prodotto di un’attenta analisi dei nostri apparati e recettori:

 
-apparato vestibolare: che fornisce al cervello informazioni sulla posizione del capo e del corpo nello spazio.
-fusi neuromuscolari: che informano continuamente il Sistema Nervoso Centrale riguardo allo stato di  allungamento/accorciamento delle nostre fibre muscolari.
-Organi Tendinei del Golgi: che informano il Sistema Nervoso Centrale del grado di tensione muscolare sviluppato dai muscoli e durante la contrazione, attuano in alcuni casi, meccanismi di difesa per evitare un’eccessiva stimolazione che potrebbe danneggiare le fibre.

La tonificazione muscolare è quindi una delle tante false credenze del mondo del fitness, il tono muscolare non si perde. La massa muscolare invece può diminuire ed aumentare, influenzando così tutto il nostro organismo. Un corpo con poca massa muscolare risulterà flaccido e sarà più propenso a disfunzioni.
Cosa possiamo fare per aumentare la massa muscolare, quindi magra, del nostro corpo?
 
ALLENARCI!
 
 

 

Allenamento, alimentazione e riposo giocano un ruolo fondamentale nel modellare il n
ostro corpo. Un muscolo sarà efficace ed efficiente se dovrà quotidianamente adattarsi a nuovi stimoli, a carichi di lavoro che lo mettano in difficoltà e che lo spingano ad andare oltre la propria “comfort zone”.
Come noi anche le nostre fibre dopo un intenso allenamento vanno nutrite, ma nel modo corretto. Conoscere il proprio metabolismo basale può aiutarvi a comprendere le calorie da assumere in una giornata. Se ne avete la possibilità effettuare test mensili per seguire l’andamento del metabolismo vi darà nuove motivazioni. Più ci alleniamo più il nostro corpo aumenterà il suo fabbisogno giornaliero.
 
L’ultimo aspetto spesso sottovalutato dai non addetti ai lavori è il riposo. Modellare il nostro corpo richiede attenzione alle sue esigenze. I tempi di recupero tra le sedute di allenamento sono importanti quanto l’allenamento stesso, specialmente dopo un lungo periodo di inattività. Tre sedute a settimana sono quelle generalmente consigliate, in alcuni casi anche due, per un primo breve periodo di adattamento sono sufficienti. Infine il sonno e la sua qualità influenzano i nostri livelli di stress, un corpo stressato farà molta fatica ad effettuare gli adattamenti necessari per un aumento di massa muscolare.
 
 
 
Perché aumentare la propria massa muscolare con l’EMS?
 
L’allenamento con elettromiostimolazione permette di attivare l’80% delle fibre del nostro corpo. Agisce sia su muscoli superficiali che su quelli profondi. In natura i nostri muscoli vengono stimolati per far fronte a un carico esterno o naturale (il peso del nostro corpo).
 
 Durante un allenamento classico vengono utilizzati carichi necessari per stimolare le fibre muscolari, talvolta questi carichi possono essere dannosi per le articolazioni. Con EMS total body le nostre fibre vengono reclutate anche in assenza di carico, questo ci permette di proteggere la preziosa cartilagine e le strutture articolari.
 
L’allenamento procede per gradi. Le prime sedute hanno l’obiettivo di far adattare il nostro corpo al nuovo tipo di stimolo e a gestire le impennate di CPK. In questa fase gli esercizi proposti sono molto semplici, si possono riprodurre i movimenti dei macchinari classici che troviamo in palestra. È molto importante nelle prime sedute comprendere come il cliente risponde ai settaggi della console, i DOMS nelle giornate successive possono essere molto fastidiosi (specialmente in un soggetto sedentario) ma non vanno assolutamente considerati come metro di giudizio di un buon allenamento, “NO PAIN NO GAIN” è uno slogan ormai obsoleto. Nella fase successiva invece il personal trainer può sbizzarrirsi nel ricercare esercizi provenienti da qualsivoglia scuola di pensiero e riprodurli (ammesso che ci sia del buon senso) considerando che carico, frequenza e intensità dell’allenamento avranno effetti differenti rispetto ai metodi convenzionali.
 
Utilizzando piccoli carichi o svolgendo esercizi a corpo libero (come i piegamenti sulle braccia) ogni ripetizione sarà molto più incisiva grazie all’impulso generato dalla console. Grazie all’aumento del reclutamento volontario risulta essere un allenamento utile anche ad atleti che abbiano raggiunto un livello di stallo oltre il quale arrivare risulti oltremodo lungo e faticoso. Diversi studi stanno indagando riguardo alla durata delle modificazioni neurologiche instaurate grazie all’EMS.
 
Il futuro è alle porte,
 
Stay tuned!

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